Acustica Udinese Srl, il centro acustico che mette in primo piano il benessere del Paziente

Oggi Vi presentiamo la Dott.ssa Monica Buttazzoni, Audioprotesista, laureata all’Università di Padova, titolare del Centro Acustico “Acustica Udinese Srl”, situato nella centrale Via Poscolle della bellissima Udine.

Ciò che spesso ci troviamo di fronte è l’interrogativo da parte delle persone colpite da ipoacusia, dell’indecisione se favorire l’aspetto del marchio di fabbrica e dunque un azienda multinazionale e molto pubblicizzata o se ricorrere all’assistenza di un Audioprotesista.

Lei a riguardo cosa suggerirebbe?

“Senza nulla togliere ai grandi marchi che oggi ci circondano e di cui non mi permetterei mai di parlare in maniera negativa, in quanto trattasi di competitor molto validi, mi sento di raccontare semplicemente come io e di conseguenza i miei collaboratori abbiamo improntato il nostro sistema di lavorare.

Per quanto mi riguarda l’approccio alla patologia della sordità non deve e non può essere vista solo dal punto di vista tecnico-commerciale, bensì deve essere valutato sempre dal lato umano, che è l’aspetto fondamentale nel percorso di adattamento.

Premesso ciò, posso affermare che l’assistenza e consulenza da parte di un Tecnico Audioprotesista preparato professionalmente, ed anche sotto l’aspetto umano e dunque vicino alle persone, fa senz’altro la differenza, poiché non è suo scopo necessariamente vendere delle protesi acustiche, bensì è trovare la soluzione migliore al paziente in base al suo deficit e alle sue esigenze.”

Appurato quanto da lei riferito, cos’altro può fare la differenza per favorire l’approccio al deficit uditivo, senza ulteriori conseguenze di traumi emotivi?

“Ad esempio, la cosa su cui io nel mio centro punto moltissimo, è dare l’opportunità ai miei pazienti di poter utilizzare e dunque provare a titolo gratuito e senza impegno d’acquisto per un periodo che può essere definito in circa un mese, degli apparecchi acustici, qualora si definisse la necessità dell’utilizzo.

Infatti, il paziente dopo l’applicazione della protesi è seguito passo passo dal Tecnico Audioprotesista, per permettergli di usare la protesi in modo autonomo e di riascoltare i suoni e le parole che non sentiva più da tempo e come una volta. Il tutto è calibrato con sedute settimanali dove la calibrazione delle protesi viene effettuata in maniera graduale per permettere al paziente di riabituarsi a sentire senza creargli disagi”

 

Ci sono altri aspetti che nel Suo centro possono fare la differenza?

“Certamente. Un altro aspetto fondamentale è il servizio che può essere reso anche al di fuori dei propri centri. Tant’è, che io ed i miei collaboratori, proponiamo spesso l’assistenza gratuita anche a domicilio. Quindi ci rechiamo noi direttamente a domicilio del paziente. Ciò che facciamo è per favorire anche le persone che non hanno possibilità di raggiungerci per motivi fisici legati all’età o per altri motivi, direttamente nei nostri centri.”

Incontriamo purtroppo molte persone scontente dei propri apparecchi acustici, come si pone Lei Dottoressa davanti a questo problema?

“Innanzitutto mi rendo conto che il paziente ha affrontato un costo per poter risolvere un suo problema che purtroppo ha deluso le sue aspettative rendendolo cosi di fatto scettico davanti a qualsiasi altra soluzione che gli si propone.

Pertanto nel mio centro, la prima cosa che faccio è capire da cosa è generato il problema di cui mi parla il paziente, poi intervengo con un assistenza gratuita, che prevede un ulteriore controllo dell’udito, un controllo degli apparecchi acustici ed infine, se necessario e possibile, un intervento sulla taratura del softwer per riparametrarli e seguire nuovamente il paziente, sempre a titolo gratuito nel percorso di riabilitazione all’udito.

Questo può sembrare a molti come uno specchietto per le allodole, ma in realtà è il mio sistema di immettermi sul mercato, senza usare i soliti processi pubblicitari, quali giornali, riviste e quant’altro. Preferisco investire su una “pubblicità” legata al nostro modo di operare, su un servizio che altri non sono in grado di poter dare in quanto indirizzano le proprie risorse in piani di marketing diversi. Io non facendolo, posso permettermi questo e non solo, posso anche permettermi di avere dei prezzi molto competitivi sul mercato.”