Sono audioprotesista. Cosa faccio e come lavoro.

La sordità è in forte crescita e interessa circa il 16% della popolazione ed è generata da molteplici fattori: dalle malattie invalidanti alla genetica, dall’esposizione continuativa al rumore agli incidenti e, naturalmente, dall’invecchiamento.

Tralasciando le forme più gravi e importante sottolineare che la perdita dell’udito sta aumentando anche nei giovani, con cause da ricercare nello stile di vita sempre più spesso caratterizzato dall’esposizione a rumori alti continuativi: discoteca, lettori MP3 e autoradio ma anche i rumori stradali che comportano uno stress immenso non trascurabile per l’apparato uditivo.

60680636_xxlPer ciò che concerne l’invecchiamento è importante evidenziare che le perdite della capacità uditiva si sviluppano gradualmente con l’avanzamento dell’età, soprattutto nella prime fasi, possono quindi essere sottovalutate.

L’ipoacusico anziché affrontare il problema, tende ad isolarsi, a non frequentare gli amici, a limitare la propria vita sociale per evitare di farsi ripetere le cose o di rispondere in modo non corretto ad una domanda. La soluzione al problema è l’apparecchio acustico.

Nel campo degli apparecchi acustici la tecnologia degli ultimi anni si è enormemente evoluta, e gli studi e la ricerca proseguono senza sosta.

Oggi disponiamo di apparecchi acustici quasi invisibili che garantiscono una naturale percezione del suono e una perfetta comprensione del parlato, specialmente nelle varietà digitali con tecnologia wireless.

Le soluzioni offerte dalla tecnologia sono dunque molte e, per tutte, la valutazione del miglior apparecchio spetta ad uno specialista: il tecnico audioprotesista, la mia professione.

Il mio compito, come tecnico audioprotesista, consiste nel valutare la soluzione audioprotesica più adatta al singolo paziente e adeguarla in modo mirato alle esigenze individuali.

Per fare questo non è sufficiente conoscere gli aspetti tecnici, ma è necessario instaurare un rapporto collaborativo e di fiducia per aiutare il paziente all’adattamento dell’apparecchio.

Il percorso formativo prevede una laurea in “Tecniche Audioprotesiche”, quindi il tecnico audioprotesista è un professionista sanitario che si occupa di prevenzione, correzione e riabilitazione delle deficienze della funzione uditiva.

audioprtesistaCome lavoro? Attraverso un colloquio iniziale con il paziente valuto le reali esigenze in base al suo stile di vita, svolgo indagini preliminari sulla tipologia del dispositivo protesico più adatto ed effettuo le valutazioni in base ai test eseguiti, definisco le aspettative del paziente e lo informo sul reale risultato che può raggiungere attraverso l’uso della protesi acustica.

Personalmente ritengo fondamentale la fase post-vendita, cioè il servizio e l’assistenza fornita al paziente durante il periodo di adattamento all’apparecchio acustico e, successivamente, per tutta la vita dell’apparecchio acustico.

Io mi sono laureata presso l’Università di Padova e ho caratterizzato il mio centro “Acustica Udinese”, aperto a Udine nel 2012, sulla filosofia guida che mette al centro di ogni scelta la componente psicologica nel percorso riabilitativo del paziente, ecco perché “Acustica Udinese” assicura ai pazienti:

  • Un approccio non solo tecnico-commerciale ma anche umano e personale
  • La valutazione psico-funzionale attraverso il “Counselling”
  • L’assistenza gratuita pre e post- applicativa, anche domiciliare.