Le soluzioni

Esame audiometrico

L’esame si effettua con un apposito strumento provvisto di cuffie e serve per ottenere un audiogramma, cioè un grafico che fornisce una descrizione dettagliata della capacità uditiva.

Vengono inviati dei suoni a diversa frequenza ed intensità e dalle vostre risposte si ottiene un un grafico che fornisce una descrizione dettagliata della capacità uditiva chiamato AUDIOGRAMMA.

L’AUDIOGRAMMA permette di rilevare la presenza di una perdita dell’udito e quantificarne l’entità.

ESAME AUDIOMETRICO

 

Presbiacusia

La Presbiacusia è semplicemente il nome medico che indica la perdita di udito, legata all’età.

Solitamente la maggior parte delle persone con la perdita uditiva legata all’età presentano una difficoltà a sentire i suoni ad alta frequenza cioè i suoni acuti e nel parlato, le parole formate da consonanti come la t. s, k, p ed f.

Non esiste una cura ma ci sono strumenti che possono aiutare a mantenere una vita normale: gli apparecchi acustici. Non trattandosi dell’acquisto di un bene qualsiasi, il Tecnico Audioprotesista dovrà tenere conto non solo dell’aspetto diagnostico e prescrittivo, ma dovrà seguire il paziente sia in relazione all’aspetto tecnico sia in relazione all’aspetto riabilitativo al fine di migliorare la qualità della vita dell’anziano ipoacustico. L’obiettivo primario quindi, è quello di favorire la comunicazione e migliorare le relazioni con le altre persone.

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L’orecchio è un organo magnifico

L’orecchio è un organo  complesso e molto sensibile che soddisfa due funzioni primarie della vita: rilevare e analizzare i suoni e mantenere il senso dell’equilibrio.

L’orecchio è diviso in tre parti distinte: l’orecchio esterno, medio e interno.

L’unica parte visibile è l’orecchio esterno che, grazie al padiglione auricolare, agisce come una sorta di imbuto per indirizzare il suono all’interno. Le onde sonore, superato il padiglione auricolare, si spostano nel canale uditivo prima di colpire il timpano, noto anche come membrana timpanica.

La vibrazione del timpano fa muovere tre piccole ossa dell’orecchio medio: il martello, l’incudine e la staffa. Si produce così la trasformazione delle vibrazioni in impulsi elettrici percepiti dal cervello come suoni. L’orecchio medio funziona quindi come un trasformatore acustico che amplifica le onde sonore in viaggio verso la parte più interna.

Nell’orecchio interno si trova la coclea che assomiglia ad un guscio di lumaca ed è riempita con un fluido organico che, muovendosi, fa vibrare migliaia di cellule ciliate collegate al nervo uditivo. I segnali elettrici prodotti dalle cellule stimolano il nervo uditivo che ha il compito di trasmettere i segnali al  centro uditivo  del cervello. Quindi, se parte di queste cellule sono danneggiate, si ridurrà la nostra capacità uditiva.

Nell’orecchio interno si trova anche l’apparato vestibolare con canali pieni di liquido organico che, muovendosi in conformità ai movimenti del corpo, assicura l’equilibrio.

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Prenditi cura delle tue orecchie

Le orecchie sono organi delicati ed è necessario prendersi cura di loro, anche per prevenire la perdita d’udito causata da eccessivo rumore o da patologie.

Il rumore

Le buone norme per contrastare i danni provocati dall’eccessivo rumore (il livello sonoro non deve superare gli 85 dB) devono essere tassative nei luoghi di lavoro. Ma anche nella vita di tutti i giorni è bene prestare attenzione abbassando il volume di televisore, stereo o walkman oppure indossando cuffie protettive quando si utilizzano apparecchiature rumorose quali trapani o tagliaerba. Inoltre è assolutamente consigliabile indossare tappi per le orecchie in luoghi molto rumorosi, ad esempio i concerti rock, evitando anche di sostare vicino agli altoparlanti.

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Gli apparecchi acustici migliorano la qualità della vita

Decidere di utilizzare  un apparecchio acustico può risultare un po’ traumatico ma superata la fase di adattamento si scopre che è  diventato un ausilio essenziale per migliorare la qualità della vita dell’ipoacusico.

L’uso di apparecchi acustici provoca un significativo miglioramento della qualità della vita delle persone audiolese: aumenta la propensione a socializzare e si acquisisce maggiore fiducia in se stessi grazie proprio alla migliore comunicazione interpersonale, inoltre si riduce il deterioramento delle funzionalità psichiche e cognitive.

Spesso si attende troppo prima di ricorrere alla protesi acustica così da lasciar perdere la memoria di un udito normale, tanto ché voci e rumori possono sembrare troppo forti nei primi momenti di utilizzo della protesi.

Ecco perchè è necessario ricreare la memoria uditiva in modo graduale.

E’ fondamentale stabilire un dialogo collaborativo e continuo con il proprio tecnico audioprotesista che seguirà passo passo la fase di adattamento del paziente  all’utilizzo e all’uso corretto  dell’apparecchio acustico.

Proprio per questo ai pazienti che si affidano ad Acustica Udinese viene garantito il servizio di assistenza gratuito, anche a domicilio.

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Guida sicura

Per quanto si possa essere automobilisti esperti e prudenti con l’avanzare dell’età le capacità di reazione rallentano inesorabilmente ed è necessario porre molta attenzione alla sicurezza. Oltre a monitorare periodicamente la vista, quindi, è bene sottoporsi ad un controllo dell’udito almeno una volta all’anno. L’uso degli apparecchi acustici, a volte, è necessario e importante per sentire bene suoni e segnali mentre si è alla guida del proprio veicolo.