Perdita dell’udito, per cause diverse dall’invecchiamento.

Molti fattori a parte l’invecchiamento, possono causare la perdita dell’udito e, spesso, una volta che l’udito è danneggiato non può essere ripristinato.

Le cause della sordità, totale o parziale, derivano dall’esposizione al rumore, da traumi e lesioni, per l’assunzione di alcuni farmaci, a causa di alcune malattie e anche da alcune sostanze chimiche e droghe.

Cerchiamo di fare chiarezza.

shutterstock_166610225

Rumore

Il suono viene prelevato dal piccolo organo a forma di spirale chiamato coclea che si trova nell’orecchio interno. La coclea è rivestita da migliaia di piccoli “peli” che rilevano le vibrazione e le trasmettono al cervello attraverso il nervo cocleare, questi “peli” sensibili possono venire danneggiati dal rumore eccessivo.

Un ronzio nelle orecchie (detto acufene) dopo l’esposizione a rumori forti è il segnale di avvertimento che le orecchie sono state sovraccaricate di rumore.

È un errore pensare che solo i rumori molto forti possano causare danni, l’orecchio interno può risultare danneggiato anche se non si avverte dolore. In generale si considera già potenzialmente dannoso l’evento che ci costringe a urlare per farci sentire sopra un rumore. Per intenderci anche le apparecchiature che usiamo di tutti i giorni, come tosaerba, utensili elettrici e impianti stereo personali producono un rumore sufficientemente forte da danneggiare le orecchie.

Quando si è esposti a rumori forti, in caso di professioni specifiche oppure in discoteca, ai concerti o ad eventi auto o motociclistici, è importante utilizzare una protezione dell’udito personale come tappi per le orecchie, cuffie o entrambi.

Traumi

L’orecchio medio e interno è protetto dalle ossa temporali, alla base e sui lati del cranio, quindi una ferita alla testa con un trauma alle ossa temporali può causare la perdita dell’udito, ma anche una commozione cerebrale può essere sufficiente a causare danni all’udito.

Rientra nella categoria anche il barotrauma, ovvero il danno all’udito causato da variazioni della pressione dell’aria su entrambi i lati del timpano, per esempio durante le immersioni.

Farmaci, malattie e sostanze chimiche

Esiste un’ampia casistica di prodotti ototossici che possono causare danni all’orecchio in maniera temporanea o definitiva.

I farmaci riconosciuti ototossici (es: antibiotici, diuretici, chemioterapici, antimalarici) danneggiano le strutture dell’orecchio interno, in particolare le cellule della coclea, il vestibolo o il nervo acustico. Il danno tossico solitamente è accompagnato, oltre all’ipoacusia, da vertigine e da acufeni. Nei casi più gravi, l’azione ototossica può portare a marcate perdite funzionali dell’udito fino alla sordità totale.

La perdita dell’udito può essere anche causata da malattie virali e batteriche. Tra le malattie che più frequentemente provocano danni all’udito troviamo per esempio il Citomegalovirus e la meningite.

Infine va sottolineata l’ototossicità di alcune sostanze chimiche industriali, come i solventi, e le droghe in generale.