Pulire le orecchie, correttamente!

Il procedimento di pulizia delle orecchie è un tema spesso sottovalutato, un atteggiamento assolutamente sbagliato perché la corretta pulizia delle orecchie è indispensabile per preservare le funzionalità di questi organi sensoriali estremamente fragili.

Inoltre, nel caso di perdita dell’udito già conclamata, la pulizia delle orecchie deve essere eseguita in maniera meticolosa.

La pulizia si deve eseguire per rimuovere il cerume, che è una sostanza cerosa prodotta dalle ghiandole sebacee e ceruminose del condotto uditivo esterno ed è, in giusta quantità, indispensabile per mantenere umido l’orecchio e per ostacolare l’entrata di particelle dannose nel canale uditivo.

Nell’orecchio interno l’accumulo di cerume viene espulso verso l’esterno del padiglione auricolare, un poco alla volta, dal semplice movimento della mandibola. Quando la produzione di granuli di cerume aumenta e l’espulsione naturale non sortisce gli effetti desiderati bisogna intervenire meccanicamente.

Una scarsa o errata igiene delle orecchie, con il forte accumulo di cerume, può causare problematiche di gravità variabile sulla capacità uditiva: dai ronzii alle orecchie al mal d’orecchi, dal rimbombo della propria voce alla sensazione di orecchio otturato, ma anche una sensazione di instabilità.

Impariamo dunque a prenderci cura delle nostre orecchie dedicando attenzione alla loro pulizia. Analizziamo alcuni metodi più diffusi e utilizzati:

Gocce emollienti/lubrificanti

Sono considerati degli addolcitori o ceruminolitici in gocce da instillare direttamente nella conca del padiglione auricolare. Sono composti generalmente a base di oli naturali fortificati con oli essenziali disinfettanti.

Sono da considerare particolarmente utili per sciogliere il cerume più compatto e favorirne così l’uscita e possono essere utilizzate fino a due volte al giorno per 3 o 4 giorni consecutivi nei casi più difficili, mentre in via preventiva è sufficiente l’applicazione una volta a settimana.

Irrigazione

Dopo aver ammorbidito il cerume con le gocce emollienti è possibile procedere con il trattamento di irrigazione o lavaggio utilizzando una siringa, rigorosamente senza ago, riempita con acqua tiepida. L’ugello della siringa va indirizzato nel canale auricolare spruzzando in modo non violento. Successivamente, inclinando leggermente la testa, si favorisce la fuoriuscita di acqua e particelle di cerume.

La manovra è decisamente semplice ma bisogna prestare attenzione alla temperatura dell’acqua che non deve essere troppo fredda oppure decisamente calda e alla pressione del getto che non deve assolutamente essere violento.

Naturalmente questa procedura è tassativamente vietata in presenza di otite.

Coni di cera o candele

Si tratta di coni di tela cerata da accendere dopo averli collocati direttamente nella cavità auricolare che attraverso un effetto “camino” possono rimuovere il cerume.

La procedura va eseguita posizionando il capo inclinato lateralmente su una superficie rigida, la punta del cono va inserita nella cavità auricolare mentre l’estremità più ampia va accesa come una candela. Il calore liberato dalla combustione ammorbidisce il cerume e contemporaneamente produce una depressione che aspira verso l’esterno il cerume. La fiamma va spenta togliendo il cono dall’orecchio e immergendolo in un bicchiere di acqua fredda.

Il meccanismo è poco affidabile: non è accertata la capacità pulente e il rischio che i residui di cera si depositino direttamente nel canale auricolare è elevato, oltre al rischio di scottature della pelle.

Curettage

È il metodo di pulizia attraverso la curetta, uno strumento ricurvo utilizzato dal medico per rimuovere il tappo di cerume accumulato nell’orecchio.

Aspirazione con cannula

Consiste nell’aspirazione del cerume mediante l’utilizzo di una cannula collegata ad un congegno d’aspirazione. La pratica va eseguita esclusivamente da un esperto in materia.

Bastoncini di cotone

Eccoci alle dolenti note! I bastoncini ricoperti di cotone vanno bene per la pulizia del padiglione auricolare esterno ma NON vanno utilizzati per la pulizia dell’orecchio interno! La loro azione provoca una spinta del cerume verso l’interno che provoca un compattamento maggiore (formazione di un tappo di cerume) aggravando così la condizione.

Il tappo di cerume

È l’ostruzione dell’orecchio dovuta ad un eccessivo accumulo di cerume e si forma, per motivi igienici o patologici, quando il cerume non viene espulso naturalmente.

Le cause che determinano la formazione del tappo di cerume sono molteplici e tra le più frequenti si riscontrano:

  • La dermatite seborroica, che causa l’eccessiva produzione di cerume specialmente in età infantile perché i bambini piccoli hanno le ghiandole seborroiche iperattive e quindi producono alte quantità di cerume.
  • La senescenza, al contrario dei bambini le ghiandole ceruminose degli anziani sono meno trofiche e producono un cerume secco che scivola con maggior difficoltà verso l’esterno
  • Alcune patologie dell’orecchio, ad esempio l’otite oltre ad alcune malattie degenerative
  • Le protesi acustiche che chiudendo il condotto uditivo non favoriscono la naturale fuoriuscita del cerume
  • Assunzione di alcuni farmaci

Nella maggior parte dei casi l’applicazione di gocce emollienti e il successivo lavaggio risolvono facilmente il problema, se invece il problema persiste è necessario rivolgersi al medico curante.

Attenzione! I portatori di protesi acustiche dopo l’utilizzo delle gocce emollienti devono aspettare qualche ora prima del reimserimento della protesi. Quindi è sempre preferibile mettere le gocce alla sera prima di coricarsi.